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Bonus Strutture Alberghiere PDF Stampa E-mail
Venerdì 14 Gennaio 2022 14:19

BONUS STRUTTURE ALBERGHIERE

  1. 1. Bonus strutture alberghiere

In attuazione al PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza viene prevista la seguente misura agevolativa.

RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE

  • Credito di imposta pari all’80% delle spese ammissibili sostenute per interventi di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza, nonché per progetti di digitalizzazione delle imprese.
  • Fondo perduto,  che può arrivare fino a 100mila euro, pari al 50% delle spese sostenute per i medesimi interventi.

Entrambi gli interventi sono previsti per gli investimenti  ammissibili realizzati  a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024.

SOGGETTI AGEVOLABILI

  • Imprese alberghiere
  • Strutture che svolgono attività agrituristica
  • Attività ricreative all’aria aperta
  • Tutte le imprese del comparto turistico

INTERVENTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

  • Opere di incremento dell’efficienza energetica delle strutture
  • lavori di riqualificazione antisismica;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per le attività termali;
  • interventi di digitalizzazione delle imprese
  • acquisto di mobili e complementi di arredo, compresi i progetti di illuminotecnica, a condizione che tali acquisti siano funzionali all’incremento dell’efficienza energetica o all’eliminazione delle barriere elettroniche.

 

Entro il 23 gennaio il ministero dovrà mettere a disposizione un documento contenente l’elenco dettagliato delle spese ammissibili.

 

CARATTERISTICHE

Il credito d’imposta dell’80% ed il fondo perduto  sono cumulabili  e  non imponibili ai fini ires ed irap, ma devono rispettare il tetto aiuti “de minimis”.

Entrambi gli incentivi non sono invece cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi, e sono erogati fino a esaurimento delle risorse stanziate, con una priorità prevista per gli investimenti di riqualificazione energetica, secondo l’ordine cronologico delle domande.

MODALITA’ DI FRUIZIONE E PRESENTAZIONE DOMANDE

Il credito d’imposta  dell’80% delle spese sostenute ed è utilizzabile in compensazione tramite modello F24, senza applicazione dei limiti in materia di utilizzo di crediti d’imposta, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi agevolabili sono stati realizzati,

Il credito spetta anche per gli interventi avviati dopo il 1° febbraio 2020non ancora conclusi alla data del 7 novembre 2021, a condizione che le relative spese siano sostenute a decorrere daL 7 novembre 2021.

Il credito può anche essere ceduto, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione a soggetti terzi, banche e altri intermediari finanziari

Il contributo a fondo perduto invece non può eccedere il 50% delle spese ammissibili e, comunque, non può superare il limite massimo di 100mila euro.

Esso infatti è riconosciuto per un importo massimo di 40mila euro, che può essere aumentato, anche cumulativamente:

  • fino a ulteriori 30mila euro, se l’intervento prevede spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica per almeno il 15% dell’importo totale;
  • fino a ulteriori 20mila euro, se il destinatario ha i requisiti per accedere ai benefici per l’imprenditoria femminile (articolo 53, D. Lgs n. 198/2006) o quella giovanile (società cooperative o di persone costituite per almeno il 60% da giovani di età tra i 18 e i 35 anni, società di capitali con almeno i due terzi delle quote possedute da giovani e con organi di amministrazione costituiti per almeno i due terzi da giovani, imprese individuali gestite da giovani);
  • fino a ulteriori 10mila euro, per le imprese con sede operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione alla fine dell’intervento, ma è possibile richiederne un’anticipazione fino al 30% presentando idonea garanzia fideiussoria rilasciata da una banca, da un’impresa assicurativa o da un intermediario finanziario iscritto al relativo albo oppure con una cauzione costituita, a scelta, in contanti, bonifico, assegni circolari o titoli di Stato.

Infine, per le spese ammissibili non coperte dagli incentivi (credito d’imposta e contributo a fondo perduto), si può accedere anche al finanziamento a tasso agevolato previsto dal decreto interministeriale 22 dicembre 2017, a condizione che almeno il 50% di tali costi riguardi interventi di riqualificazione energetica.

 

 

 

 

 

 

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