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Parità e trasparenza retributiva

 

Parità e trasparenza retributiva

E’entrata in vigore il 07 giugno 2026 la normativa che introduce nuove disposizioni finalizzate a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, attraverso strumenti di trasparenza retributiva e specifici meccanismi di controllo.

 

Principali novità

1.Trasparenza nelle assunzioni

I candidati dovranno ricevere informazioni sulla retribuzione iniziale o sulla relativa fascia retributiva prevista per la posizione offerta. Inoltre, non sarà più possibile richiedere informazioni sulle retribuzioni percepite nei precedenti rapporti di lavoro.

2. Accessibilità dei criteri retributivi

I lavoratori dovranno poter conoscere i criteri utilizzati dall’azienda per determinare le retribuzioni, i livelli di inquadramento e, ove applicabile, le progressioni economiche. Per le aziende che applicano un CCNL sottoscritto dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, l’obbligo risulta in larga misura assolto attraverso il richiamo alle previsioni contrattuali.

3. Diritto di informazione dei lavoratori

I dipendenti potranno richiedere informazioni sui livelli retributivi medi, distinti per genere, relativi alle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. Il datore di lavoro dovrà fornire riscontro entro due mesi dalla richiesta.

4. Obblighi di comunicazione per le imprese di maggiori dimensioni

Le aziende con almeno cento dipendenti saranno tenute a raccogliere e comunicare specifici dati relativi al divario retributivo di genere, secondo tempistiche differenziate in base alla dimensione aziendale.

5. Valutazione congiunta delle retribuzioni

In presenza di differenze retributive di genere pari o superiori al 5% non giustificate da criteri oggettivi e neutrali, potranno scattare specifici obblighi di analisi e valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori.

La nuova disciplina richiederà alle imprese di prestare particolare attenzione:

• alla struttura dei sistemi retributivi;

• ai criteri di inquadramento e progressione economica;

• alle procedure di selezione e assunzione;

• alla corretta gestione delle informazioni retributive;

• alla documentazione delle ragioni oggettive che giustificano eventuali differenze retributive.

Molti aspetti applicativi dovranno inoltre essere definiti da successivi decreti ministeriali attuativi, che disciplineranno modalità operative, raccolta dei dati e strumenti di monitoraggio.

 

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