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IPER-AMMORTAMENTO

 

IPER-AMMORTAMENTO

La legge di bilancio 2026 (L. 199 del 30.12.2025) con, i  comma dal 427 al 436, ha introdotto la maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti, anche mediante leasing,  in beni strumentali nuovi, materiali ed immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Tale agevolazione, definita iper-ammortamento, sostituisce i precedenti crediti di imposta 4.0 e 5.0. ed, al momento, è destinata all’acquisto di beni e servizi dell’area UE e SEE.

 

·        Soggetti beneficiari

Hanno diritto all’agevolazione tutti i titolari di reddito d’impresa, sia persone fisiche che società di qualsiasi tipo, ad eccezione dei soggetti in regime forfettario, professionisti, imprese agricole ed imprese in stato di crisi.

 

 

·        Ambito temporale

Danno diritto all’agevolazione gli investimenti effettuati dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

 

·        Investimenti agevolabili

     -    Rientrano nell’agevolazione gli investimenti in 

-         beni strumentali nuovi materiali di cui all’allegato IV

-         immateriali di cui all’allegato V

 

·        Misura dell’agevolazione

La maggiorazione è differenziata e precisamente:

a)     180% di maggiorazione per investimenti fino a 2,5 milioni

b)    100% di maggiorazione per investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni

c)     50% di maggiorazione per investimenti compresi tra 10 e 20 milioni.

 

·        Accesso all’agevolazione

L’agevolazione non è automatica e prevede l’obbligo di presentare, prima durante e dopo l’investimento, apposite comunicazioni e certificazioni al GSE, come da indicazioni dei decreti attuativi in corso di emanazione.

  

·        Fruizione dell’agevolazione

L’agevolazione si concretizza in una variazione extracontabile in diminuzione   della base imponibile da effettuare in sede di dichiarazione dei redditi.

Lo studio è a disposizione per l’apertura e gestione di tale pratica di agevolazione.

COLLEGAMENTO TRA POS E REGISTRATORE TELEMATICO

 

COLLEGAMENTO TRA POS E REGISTRATORE TELEMATICO

Dal 1° gennaio 2026 scatta un nuovo OBBLIGO per gli esercenti che utilizzano i registratori di cassa telematici e accettano pagamenti elettronici.

 La legge di Bilancio 2025 ha previsto un ulteriore obbligo per i possessori di un POS, ovvero quello di effettuare un collegamento con il registratore di cassa. Tale obbligo viene introdotto al fine di rafforzare la tracciabilità degli incassi e la lotta all’evasione.

 Con provvedimento n.424470/2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti rispetto a quanto disposto dalla legge di Bilancio 2025 in riferimento al collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi ovvero tra POS e registratore telematico.

Il collegamento tra i due strumenti viene effettuato esclusivamente utilizzando le apposite funzionalità web disponibili nell’area riservata.

I soggetti obbligati devono effettuare il collegamento registrando il dato identificativo univoco di ogni strumento di pagamento elettronico utilizzato, in abbinamento al dato identificativo univoco di ogni strumento di certificazione dei corrispettivi, già censito presso l’Agenzia delle Entrate.

Al fine di consentire il corretto svolgimento delle attività di controllo, i soggetti obbligati devono registrare anche l’indirizzo dell’unità locale presso cui sono utilizzati gli strumenti di pagamento elettronico.

Tale collegamento potrà essere effettuato direttamente dai soggetti obbligati, anche tramite un soggetto intermediario delegato.

Pertanto, vi raccomandiamo di chiamare immediatamente i tecnici che si occupano della manutenzione periodica dei registratori di cassa.

La sanzione per il mancato collegamento andrà da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 4.000 euro e, nei casi più gravi, potrebbe portare alla sospensione dell’attività.

In caso di invio irregolari, invece, la sanzione sarà pari a 100 euro per ciascun invio, fino a 1000 euro per trimestre.

 

VI INVITIAMO, QUINDI, A METTERVI IMMEDIATAMENTE IN CONTATTO CON I TECNICI DI FIDUCIA

OBBLIGO DI PEC PER GLI AMMINISTRATORI

 

OBBLIGO DI PEC PER GLI AMMINISTRATORI

 

Entro il 31 dicembre 2025 tutte le società di capitali, società di persone e i liquidatori dovranno iscrivere presso la camera di commercio l’indirizzo pec tutti gli amministratori e consiglieri.

La legge prevede, in caso di non adempimento una sanzione da un minimo di € 103,00 ad un massimo di €1.032,00.

Non sono note le conseguenze che l’inadempimento potrebbe generare nei rapporti con il sistema bancario.

Per tale ragione Vi sollecitiamo all’assolvimento dell’obbligo di Legge.

Lo studio, su richiesta, procederà ad attivare tali pec al costo di:

  • Euro 50,00 per una pec di durata triennale.
  • Euro 30,00 una tantum per la pratica camerale.

 

L’eventuale richiesta di procedere all’emissione della/delle pec dovrà avvenire mediante mail da inviare ad  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Si resta a disposizione per ulteriori informazioni e/o chiarimenti